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Per l'HTML il software, che in generale ha buone qualità, denota secondo me alcuni problemi relativi al salvataggio e al caricamento delle pagine.
Probabilmente non siamo riusciti a comunicare la caratteristica fondamentale del software. EasyWebEditor NON E' un editor Html classico, ma un programma per creare siti Web. Permette di editare SITI INTERI, ed è sconsigliabile usarlo per caricare/salvare HTML, cioè con una mentalità rivolta solo alle singole pagine, come si faceva una volta.
EasyWebEditor agisce normalmente su file AEH. Un file AEH può contenere un sito piuttosto grande, fino a 260.000 pagine e altrettante immagini (EasyWebEditor è limitato a qualche centinaio di pagine. Per agire su un numero più elevato di pagine, c'è Hyper Publish http://hyperpublish.visualvision.it, senza limiti. Per le scuole, HomePage, http://visualvision.it/homepage/, distribuito da Garamond, senza limiti)
L'HTML, anche se per la fretta è stato divulgato anche al grande pubblico (il Web è esploso più velocemente della tecnologia che stava alla sua base...!), è solo un linguaggio di stampa, un qualcosa di molto tecnico che non si dovrebbe nemmeno conoscere, come il PostScript, il PDF, l’RTF o altri linguaggi che sicuramente sono poco noti al lettore nei loro dettagli.
Succede forse infatti che quando stampiamo con MSWord teniamo copia dei file PostScript o HPGL che vengono inviati alla stampante da MSWord? (semplificando al massimo il PostScript è un linguaggio con cui si può “parlare” con molte stampanti, cioè dare le istruzioni per eseguire la stampa). O ancora, succede forse che salviamo separatamente le immagini inserite nel documento? Il nostro comportamento normale è, crediamo, salvare un file DOC con tutto dentro, senza preoccuparci di come verranno sistemati i dettagli tecnici.
Insomma EasyWebEditor può creare siti Web e usa AEH per salvare i siti stessi sul nostro PC. Così come MSWord può stampare testi su carta ed usa DOC per archiviare i documenti dentro al nostro PC.
In EasyWebEditor, l'HTML è generato al volo solo per la pubblicazione dei siti (qualora in un domani il linguaggio di stampa dei siti diventi XML, una successiva versione di EWE salverà in XML...!). Non ha senso l'uso del prodotto per caricare e salvare file HTML, EasyWebEditor non è pensato per questo utilizzo! L'opzione di import di file HTML è presente solo per cercare di prendere eventuali file esistenti e creati con altri programmi.
Insomma, EasyWebEditor è un prodotto per fare siti Web. Voler usare EasyWebEditor per “editare HTML“ è una inutile complicazione, come prendere l'aereo da Milano a Roma invece della bicicletta e chiedersi perché mai non sia possibile pedalare come abbiamo sempre fatto... Se vuoi a tutti i costi “editare HTML” ci sono molti altri ottimi prodotti sul mercato.
Secondo me il salvataggio/caricamento di file HTML risulta macchinoso e poco immediato ma in particolare: fatto il salvataggio con "Esporta pagine" (come suggerisce la guida) i file non si riescono più a riaprire (con "Importa pagine") in quanto compare il messaggio "caricamento in corso".
Il comportamento di cui sopra succede quando si forza il nome della pagina invece di accettare il nome automatico. Quando si forza il nome di una pagina (in “Formato >Proprietà pagina”), le pagine create da EWE per emulare un nome fissato dall’utente sono tecnicamente pagine di “redirezione” che contengono il messaggio "caricamento in corso". Un reimport di queste pagine genera questo "problema".
Il modo veloce e pratico di usare EasyWebEditor è usare i files AEH, e passare ad HTML solo per la pubblicazione (o, ancor meglio, usare la pubblicazione FTP automatica che crea i file HTML solo al momento della pubblicazione, e li cancella immediatamente dopo).
Non mi è chiara l'utilità del comando "Apri"
Serve per caricare siti Web salvati in formato AEH, oppure importare pagine.
Non è chiaro neppure il motivo per cui al salvataggio il software richiede di salvare alcuni file (che vengono salvati comunque anche se deselezionati);
Quando non si usa AEH, quello che chiami salvataggio in realtà è un'export o meglio ancora una “stampa”. Forse osserviamo il dialogo tra MSWord e la stampante, e teniamo nota dei files inviati? O piuttosto non salviamo un file .DOC e ignoriamo il resto?
Lo stesso è per EasyWebEditor: la chiave per concentrarsi sui contenuti e risparmiare tempo e lavoro è utilizzare semplicemente AEH, e fidarsi del programma per la stampa su sito Web. Abbiamo fatto il possibile per ottimizzare ogni singola fase, e creare un prodotto che genera file compatibili sia con Netscape e Internet Explorer, i più piccoli possibili, nel minor numero possibile.
Forse, anzi di certo, manualmente si potrebbe fare meglio, ma se si può fare a meno di questa ottimizzazione con MSWord, probabilmente si può farlo anche con EWE.
Perché il software cambia i nomi ai file salvati?
Il nome automatico assegnato ai file serve per mantenere integri i riferimenti tra file e file. Supponiamo per esempio di creare un sito composto da 1000 pagine, pubblicarlo e poi modificarne solo 10. Grazie a questa particolare gestione dei nomi, EasyWebEditor è in grado di pubblicare su Internet solo le 10 pagine modificate. Se invece noi andassimo a cambiare il nome HTML di una sola delle 10 pagine, occorrerebbe ripubblicare anche tutte le altre pagine che fanno riferimento a queste (per evitare broken-link, collegamenti interrotti, cioè mantenere l'integrità del sito. Se non le ripubblichiamo infatti farebbero riferimento alla pagina con il vecchio nome). Se EasyWebEditor si comportasse diversamente, il cambio di UNA SOLA pagina di un sito potrebbe voler dire la ripubblicazione di tutte le 1000 pagine, con conseguente perdita di tempo.
Insomma c’è un motivo molto valido per cui EasyWebEditor genera automaticamente i nomi dei file. Con l'automatic naming, la pagina 12 si chiama sempre nomedelsito_000012.htm, non genererà mai un collegamento interrotto, e non farà mai perdere tempo in pubblicazione. Qualora si assegni un altro nome in “Formato >Proprietà pagina”, questo nome sarà usato per un piccolo file di redirezione: questo trucchetto permette di mantenere i risultati positivi dell’automatic naming.
Mi dispiacciono sinceramente questi problemi considerando le qualità indubbie del programma.
Come si vede, c'è un preciso motivo per tutto. Il programma è nato nel 1996, agli albori di Internet in Italia, e quindi senza false modestie siamo parecchio più avanti degli altri nell'affrontare tutti i problemi che si riscontrano nella pubblicazione di siti. I nostri strumenti sono quelli che consentono di ottenere risultati con maggiore rapidità, e contemporaneamente danno la sicurezza di fare pagine Web visibili bene su tutte le piattaforme (sia con Netscape, Firefox, Opera che con Internet Explorer).
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